Spunti Letterari: le Cose Migliori di Valeria Pecora

Si, confesso… questo libro l’ho acquistato perché scritto da una mia coetanea, nonché quasi compaesana. Ero curiosa e un po’ emozionata nel riconoscere luoghi e avvenimenti della mia infanzia.

Ma devo ammettere che il libro é andato oltre ogni mia aspettativa. Una prosa elegante con bellissime metafore. Bastano poche parole a Valeria (mi permetto di darle del tu, dato che siamo vicine di casa) per descrivere le peculiarità di ogni carattere.

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Il giorno del rientro

Mentre aspetto i bagagli al nastro in mezzo alla gente, cerco di indovinare tutte le lingue parlate attorno a me: Francese, inglese, tedesco, …polacco? Sono di nuovo lontana da ‘casa’. Dopo ogni rientro sull’isola, per ogni emigrato arriva sempre il temuto giorno del rientro.

Se poi stai attraversando un periodo difficile, il giorno del rientro porta con se tutta una serie di pensieri e dubbi.

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Spunti Letterari: Quando il respiro si fa aria, di Paul Kalanithi

Su questo straordinario libro ci sarebbe tanto da dire. Ma è il ruolo della scrittura, usata come strumento per indagare il senso della vita, il tema che ho scelto di affrontare.

Dopo aver completato gli studi letterari, Paul si accorge che la vita accademica è troppo sterile per lui. Per trovare il vero significato della vita, deve sporcarsi le mani. Diventa neurochirurgo, e partecipa cosi delle storie di vita e di morte dei suoi pazienti.

E’ proprio vicino ai momenti dolorosi e difficili della nostra vita che ci capita di rimettere tutto in discussione, e ci facciamo la stessa domanda di Paul:

Per cosa vale davvero la pena vivere?

Per darsi una risposta, Kalanithy si rende conto di doversi rivolgere alla letteratura.

The privilege of direct experience had led me away from literary and academic work, yet now I felt that to understand my own direct experiences, I would have to translate them back into language.

La scrittura diventa strumento per dare ordine e significato alle esperienze della vita. Solo attraverso la narrazione, gli avvenimenti, in apparenza casuali e impietosi come la malattia dei nostri cari, assumono un significato e trovano una giustificazione.

In fondo questo è uno dei motivi per cui tantissimi di noi si dilettanto a scrivere. Solo pochi scrittori tireranno fuori capolavori, come ha fatto l’autore di questo libro. Ma di tutti è il piacere di creare ogni giorno una nuova storia e un nuovo significato per nutrire la nostra vita interiore.

Il libro è  davvero struggente, ma anche colto, ben scritto e, a modo suo, necessario.

Se volete saperne di piu’ trovate un altra ottima recensione su questo sito: Mag 16 — Busbookblog

Se invece l’avete letto o pianificate di farlo, fatemi sapere cosa ne pensate.

 

 

 

Ragione o sentimento?

Lei me lo aveva detto anche stavolta.

Fin da quando ero bambina, mia madre ha sempre saputo vedere dentro le persone. Anche quelle che conosce solo di seconda mano, attraverso i miei racconti.

Perchè io soffro di logorrea cronica, devo parlare di tutto quello che faccio. Annuncio al mondo che oggi ho mangiato uova al tegamino con lo stesso entusiasmo con cui si parlerebbe dello sbarco sulla luna: applaudite signore e signori, un piccolo uovo per Maura, un grande uovo per l’umanità!

E attraverso i miei sproloqui lei capisce e prevede quale dei mie amici mi ferirá, o chi di loro é il più fidato.

Così ha previsto anche stavolta che il mio matrimonio non s’aveva da fare…

Lo chiamano sesto senso. Probabilmente ce l’hanno tutte le mamme. Ma perchè io non riesco a fidarmi? Perchè non posso ascoltare gli avvertimenti che vengono dal profondo dell’inconscio di chi mi vuole piu bene al mondo?

Perchè mentre mia madre è sentimento puro, io no: io sono metà ragione e metà sentimento.

E quando mia madre esprime i suoi giudizi col linguaggio dell’amore, ma anche dell’ansia e la paura, io uso la ragione per analizzarne il contenuto.

Immancabilmente la voce dell’inconscio fallisce l’esame dell’intelletto.

Da ripetente ascolto ancora una volta la lezione: illogico non è sinonimo di non vero.

Anulla il tuo matrimonio e ritrova il sorriso: guida pratica in 5 mosse

  1. Occupati prima di tutto della fase burocratica

Annulla tutti i fornitori facendo telefonate ed e-mail piu in fretta possibile. Prima te ne liberi, prima potrai voltare pagina.

Hai presente quella lista di cose da fare che hai compilato e che ti rendeva tutta fiera? Percorrila a ritroso per essere sicura di non dimenticare nulla.

Usa una motivazione concisa a precisa, non vuoi che ti facciano domande, solo che colgano il messaggio.

 

2. Tieni la testa impegnata

I pensieri negativi sono come una piovra, se gli lasci spazio ti si appicicheranno addosso e non te ne liberi piu.

Potresti ritrovare un interesse che hai abbandonato per mancanza di tempo. Essere single porta I suoi vantaggi!

Un buon libro sul significato della vita farebbe anche al caso tuo. Ritrova la gioia e motivazione di vivere fuori dalla coppia.

3. Parla con un buon amico/a

Distrarsi fa bene, ma bisogna anche elaborare le emozioni, chiama la tua migliore amica, o la mamma, e fatti un bel pianto.

4. Coccolati

Una passeggiata, pianifica un viaggio o comprati quell nuovo rossetto che ti piace tanto.

5. Fai nuovi piani per il futuro

Ok, forse non avrai mai una famiglia o dei bambini, ma cio non significa che la vita no ti riserverà nuove avventure o sorprese.

Rispolvera la tua lista di 100 cose da fare prima di morire. Non ne hai una? Che aspetti???

 

 

 

 

Il giorno piu bello

Niente da piu significato alla nostra vita, del lavorare per realizzare un sogno. I sogni ci regalano energia, e la voglia di migliorarci ogni giorno che passa.

Non importa come siano entrati nel nostro cassetto. Alcuni sono li sin dall’infanzia, nati ai tempi delle fiabe, delle principesse e le zucche.

A volte I sogni si realizzano, e ci regalo momenti di vera felicità. Ma passato poco tempo già  ritorniamo a quel cassetto e ne tiriamo fuori un altro, ed un altro, ed un altro ancora.

E che suggede quando il sogno si infrange? Se, dopo anni di lavoro e impegno, arriva il fallimento?

Allora ci vuole il coraggio di riconoscere che il fallimento è parte del gioco, perchè è solo il cammino che conta. Il cammino che ci tiene compagnia, che ci fa alzare la mattina e riprovare ancora. Che ci fa incassare il colpo del fallimento, e usarne l’energia per creare un nuovo inizio.

Un nuovo sogno, un altro significato, un altra storia.