Il giorno del rientro

Mentre aspetto i bagagli al nastro in mezzo alla gente, cerco di indovinare tutte le lingue parlate attorno a me: Francese, inglese, tedesco, …polacco? Sono di nuovo lontana da ‘casa’. Dopo ogni rientro sull’isola, per ogni emigrato arriva sempre il temuto giorno del rientro.

Se poi stai attraversando un periodo difficile, il giorno del rientro porta con se tutta una serie di pensieri e dubbi.

Ieri ho rivisto la mia amica di sempre. La compagnia di banco delle elementari. Quella persona che, anche quando sono mesi o anni che non la rivedi, sembra sempre che fosse ieri.

È così mentre ritorno alla terra che mi ha regalato il sogno del posto fisso, miraggio impossibile della mia generazione, mi domando se questa è l’unica soluzione possibile.

Superare questa batosta della vita senza avere la mia amica vicina sarà dura. Ma allora non sarebbe meglio tornare? Arrangiarsi con pochi spicci e un lavoro precario? Forse.

Fin’ora l’indipendenza e la libertà mi hanno ripagata di tutti i sacrifici. Sono emigrata per scelta, e non me ne sono ancora pentita. Ma ogni volta il giorno del rientro diventa più duro.

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Autore: Maura C.

Sarda trapiantata all'estero, scrivo per piacere, e a volte come sfogo. Adoro leggere, viaggiare e imparare da ogni esperienza della vita.

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