Punto e a capo

Non è così che immaginavo la mia vita. Di nuovo sola a trentacinque anni. Anni di convivenza non sono bastati, lui non era pronto a giocare sul serio. Devo arrendermi all’evidenza.

Da qualunque angolo la guardi, questo è il peggior fallimento della mia vita, così tanto dolore non avrei mai pensato di poterlo sopportare.

E nonostante tutto il male che mi ha fatto, la mia preoccupazione continua ad essere lui, il suo benessere, come la prenderà e se potrà dormire la notte.

Sei stato tutto per me. Ti auguro di trovare la persona che potrai amare così tanto, da poterla mettere al di sopra di tutto. Non hai capito i miei bisogni, nonostante te lo avessi sempre detto che un giorno non avrei più potuto aspettare.

É così sbagliato al giorno d’oggi volersi sposare prima di fare un figlio? É così sbagliato volerlo fare come una volta, romanticamente, anche se si sa che in fondo é solo un pezzo di carta?

A trentacinque anni, il mio tempo è passato. Tu potrai ancora innamorati di una donna più giovane, fare tutti i figli che vorrai. Ti auguro di crescere e diventare un vero Uomo con la U maiuscola. E da Uomo dare alla tua Donna il matrimonio come lo ha sempre sognato. Niente di più e niente di meno.

Io sono ormai in preda all’ incubo dell’infertilita. Quasi impossibile costruire un altro rapporto ormai. Gli uomini vedranno l’orologio biologico che pende sulla mia testa, prima ancora di avvicinarsi. E il mio sogno é stato calpestato senza riguardo, alla stregua di un capriccio, senza alcuna dignità. Ho perso la mia scommessa.

Lo so che non capirai, e che saranno altre settimane di agonia fino a che non trovi una sistemazione e possa traslocare. Perdonami se non ho saputo rendertelo più facile.

Dormi amore mio, possa il rumore del mio pianto cullarti e darti i sogni più belli. Addio amore mio, possano i miei sogni infranti insegnarti la vita è donarti libertà.

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Autore: Maura C.

Sarda trapiantata all'estero, scrivo per piacere, e a volte come sfogo. Adoro leggere, viaggiare e imparare da ogni esperienza della vita.

9 thoughts on “Punto e a capo”

  1. Non lo dire nemmeno per scherzo, a 35 anni una donna è nel pieno della sua femminilità. Scrivi così perché stai soffrendo per la fine della tua storia. Ci sono certi uomini che si credono eterni Peter Pan e si rifiutano di assumersi le proprie responsabilità. Non farti vedere piangere. Non dargli questa soddisfazione. Sarai tu a trovare l’ Uomo che saprà meritarti e prima di quanto pensi. Un abbraccio.

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