Donne e Carriera. Episodio 1: la conferenza 

Il primo giorno di università, entrai in in aula piena di 200 studenti uomini e solo una decina di donne. Ho capito subito che da quel momento in poi non sarei stata solo un ingegnere, ma una donna ingegnere. E la parola con la d sarebbe sempre venuta prima, per via del mio aspetto. Sono passati 10 anni da quando ho lasciato quelle aule, ma quella sensazione non é mai sparita.

L’altro giorno ho partecipato ad una conferenza. Per la prima volta ero lì come espositrice e non come ricercatrice. Problema numero 1: cosa mi metto? Si sono vanitosa, ma il problema non ha nulla a che fare con la vanità. Sono alta un metro e cinquanta e dei miei trentacinque anni ne dimostro a malapena 20. In questa situazione devo presentarmi a degli sconosciuti come ‘esperta’ e rendermi credibile in brevi conversazioni di pochi minuti. L’aspetto conta.

Scelgo il classico pantalone giacca e camicia, ma seguo comunque il mio motto (tanto se ne accorgeranno comunque che sono femmina) e scelgo una camicia di taglio femminile con uno scollo a V. Per non sconvolgere gli svizzeri pudici copro la parte interessante in maniera che non si veda nulla. Un tacco 7 completa il tutto. Perfetto.

Prova del nove: arrivata a lavoro intervisto subito il collega svizzero:

-allora come sto?

– magnifica! Vai in vacanza?

Bum!

– Risposta errata! Ti pare che vado in vacanza con le décolleté, ipantaloni con la riga e la camicia bianca?

– é solo che… beh… mi sembra un po’ sexy per il business…

– ma non si vede assolutamente nulla! É una camicia da femmina, perché sono una femmina! Non lo vedi?

Sono un po’ delusa. Forse non tutto é perduto. Cerco in fretta il mio collega di origini spagnole. È una conferenza internazionale, gli svizzeri saranno pochissimi. Con lui posso essere diretta.

– per te la camicia é troppo sexy?

– no, non é affatto sexy. Ma…

– c’è un ma?

– si, insomma, appena la vedi ti viene subito da guardare giù, ma poi ti accorgi che in realtà non si vede nulla.

Perfetto! Almeno attirerò l’attenzione! Sarò Anche credibile? Mah,  c’è solo da sperare che dopo non avere trovato le tette, si mettano a cercare il cervello.

Come é andata ve lo racconterò del prossimo episodio…

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Autore: Maura C.

Sarda trapiantata all'estero, scrivo per piacere, e a volte come sfogo. Adoro leggere, viaggiare e imparare da ogni esperienza della vita.

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