Donne a metà

Tra le ultime notizie rimbalzanti sul web, questa mi ha colpito particolarmente.

http://www.pourfemme.it/articolo/not-mothers-la-generazione-di-donne-che-dice-no-alla-maternita/64017/

Pare che in Spagna un buon gruppo di donne si siano stufate di doversi giustificare per non potere/volere avere figli, e abbiano decidono di unire le forze e cominciare a farsi sentire. Continua a leggere “Donne a metà”

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D’amore, di agnelli e altri racconti.

Analisi critica alle comunicazione ingannevole, e ai falsi profeti

Del giorno in cui ho annullato il mio matrimonio conserverò sempre un ricordo vivo. I pianti, le urla, la stretta al cuore lancinante. Ma nonostante l’entità enorme del dramma familiare, la cosa che piu mi ha fatto arrabbiare in questa giornata resterà questo:

http://www.bsnews.it/2017/04/11/berlusconi-allatta-agnello-video-zanotti/h

Ebbene si, signori e signori, nel giorno peggiore della mia vita ho affrontato tutto con coraggio, dignità e speranza. Ho sempre creduto che la mia vita non sarebbe finita e tutto sarebbe comunque andato per il meglio. Ma quella foto no, quella campagna mediatica con finta coscienza mi ha fatto perdere ogni speranza di un futuro migliore.

Tu, uomo senza cuore, che sull’arrosto allo spiedo ci hai costruito le fondamenta delle feste in famiglia; tu che nel cosciotto ci vedi il simbolo inalienabile  della comunione pasquale ; perché non ti sei mai reso conto della crudeltà nel tuo piatto? Vergogna! Come hai potuto darlo in pasto ai bambini, ignari innocenti. Salvati finchè sei in tempo: la tua sola speranza? Le chips di kale con finta spinacina!

Questa la voce in quella foto. Questo il messaggio a tutti noi. Vedete, oggi le immagini sono comunicazione. Saper usare le immagini ci da un potere enorme sulle persone. Se poi in quell’immagine compare una persona influente, la credibilità del messaggio salirà alle stelle.

Dopo questa giornata terribile, poche certezze mi sono rimaste nella vita. Ma una di queste sono gli allevatori sardi, i principali produttori di agnelli, latte di pecora e pecorino romano. Qui l’allevamento ha ancora un cuore, e non ha nulla a che vedere con gli allevamenti intensivi o la crudeltà sugli animali. Venghino signori a vedere coi loro occhi! Il mondo deve sapere che l’allevamento sostenibile esiste e che solo il comprare consapevole puo alleggerirci il peso sulla coscienza.

No signori, sostituire l’agnello da pascoli all’aperto, col pollo di allevamento intensivo non vi darà un posto un paradiso.

E quando siete in dubbio, usate i vostri sensi. Il gusto é un senso meraviglioso, ci dà la possibilità di riconoscere cio’ che é stato cresciuto secondo natura: usatelo sempre, se non altro fatelo per consolare me in questi giorni di poche soddisfazioni.