Spunti Letterari: La tentazione di essere felici di Lorenzo Marone

Mentre macino libri sotto l’ombrellone, il mio umore si sta risollevando. Sarà che lo scirocco si è calmato, sarà il riposo delle ferie, o la vicinanza di amici in carne e ossa e virtuali, ma sento che il peggio e passato.

Come per confermare i miei presentimenti, ieri una coccinella si è posata sulla mia spalla. Non sono superstiziosa, ma mi piace credere che questa coccinella mi porterà fortuna.

E la mia prima fortuna è stata trovare questo libro, scritto in maniera semplice, ma ricco di significati. Continua a leggere “Spunti Letterari: La tentazione di essere felici di Lorenzo Marone”

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Spunti Letterari: Leaving Agonia di Marcella Roba

Il vento di scirocco rende le giornate estive in Sardegna lunghe, afose, interminabili. In questi giorni neppure il mare da tregua al caldo soffocante.

Lo scirocco tira fuori i pensieri più’ inquieti,  per questo nel tempo ha ispirato artisti e poeti. Per me l’ unico modo per affrontare un giorno  di scirocco è rifugiandosi in un altro mondo. Continua a leggere “Spunti Letterari: Leaving Agonia di Marcella Roba”

Spunti Letterari: le Cose Migliori di Valeria Pecora

Si, confesso… questo libro l’ho acquistato perché scritto da una mia coetanea, nonché quasi compaesana. Ero curiosa e un po’ emozionata nel riconoscere luoghi e avvenimenti della mia infanzia.

Ma devo ammettere che il libro é andato oltre ogni mia aspettativa. Una prosa elegante con bellissime metafore. Bastano poche parole a Valeria (mi permetto di darle del tu, dato che siamo vicine di casa) per descrivere le peculiarità di ogni carattere.

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Spunti Letterari: Quando il respiro si fa aria, di Paul Kalanithi

Su questo straordinario libro ci sarebbe tanto da dire. Ma è il ruolo della scrittura, usata come strumento per indagare il senso della vita, il tema che ho scelto di affrontare.

Dopo aver completato gli studi letterari, Paul si accorge che la vita accademica è troppo sterile per lui. Per trovare il vero significato della vita, deve sporcarsi le mani. Diventa neurochirurgo, e partecipa cosi delle storie di vita e di morte dei suoi pazienti.

E’ proprio vicino ai momenti dolorosi e difficili della nostra vita che ci capita di rimettere tutto in discussione, e ci facciamo la stessa domanda di Paul:

Per cosa vale davvero la pena vivere?

Per darsi una risposta, Kalanithy si rende conto di doversi rivolgere alla letteratura.

The privilege of direct experience had led me away from literary and academic work, yet now I felt that to understand my own direct experiences, I would have to translate them back into language.

La scrittura diventa strumento per dare ordine e significato alle esperienze della vita. Solo attraverso la narrazione, gli avvenimenti, in apparenza casuali e impietosi come la malattia dei nostri cari, assumono un significato e trovano una giustificazione.

In fondo questo è uno dei motivi per cui tantissimi di noi si dilettanto a scrivere. Solo pochi scrittori tireranno fuori capolavori, come ha fatto l’autore di questo libro. Ma di tutti è il piacere di creare ogni giorno una nuova storia e un nuovo significato per nutrire la nostra vita interiore.

Il libro è  davvero struggente, ma anche colto, ben scritto e, a modo suo, necessario.

Se volete saperne di piu’ trovate un altra ottima recensione su questo sito: Mag 16 — Busbookblog

Se invece l’avete letto o pianificate di farlo, fatemi sapere cosa ne pensate.