Cambiamento

Quando il cambiamento bussa alla tua porta, a volte lo accogli come un vecchio amico. Allora cambiare è lieve, facile come cavalcare un onda di entusiasmo. Bello come un raggio di sole la mattina.

Ma a volte il cuore non ci sta’. Ignorando quel lieve bussare, spera che tutto resti com’è, il tuo piccolo nido protetto e familiare. Ma il bussare si fa sempre più forte, fino a divenire assordante. E in men che non si dica il nido é andato a fuoco. Tutto quello che puoi fare é lottare per uscire, anche se la porta é in fiamme e il fumo ti irrita i polmoni.

Non sai se una volta fuori le ferite guariranno.

Ma combatti lo stesso,

per tornare a vedere quel raggio di sole.

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Le parole sono importanti: la dignità del dialetto

Imparare una nuova lingua è l’ostacolo più’ grande che ho incontrato emigrando all’estero. Sono arrivata in Svizzera completamente digiuna di tedesco. Sapevo solo contare sino a cinque: queste le parole che mio nonno insegno’ a mia madre di rientro da un periodo di lavoro in una miniera tedesca.

Potete capire il mio sconcerto, quando dopo tante ore di corsi e studio del tedesco, mi accorgo che i miei sforzi sono vani! Continua a leggere “Le parole sono importanti: la dignità del dialetto”

Spunti Letterari: le Cose Migliori di Valeria Pecora

Si, confesso… questo libro l’ho acquistato perché scritto da una mia coetanea, nonché quasi compaesana. Ero curiosa e un po’ emozionata nel riconoscere luoghi e avvenimenti della mia infanzia.

Ma devo ammettere che il libro é andato oltre ogni mia aspettativa. Una prosa elegante con bellissime metafore. Bastano poche parole a Valeria (mi permetto di darle del tu, dato che siamo vicine di casa) per descrivere le peculiarità di ogni carattere.

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Punto e a capo

Non è così che immaginavo la mia vita. Di nuovo sola a trentacinque anni. Anni di convivenza non sono bastati, lui non era pronto a giocare sul serio. Devo arrendermi all’evidenza.

Da qualunque angolo la guardi, questo è il peggior fallimento della mia vita, così tanto dolore non avrei mai pensato di poterlo sopportare.

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Il giorno del rientro

Mentre aspetto i bagagli al nastro in mezzo alla gente, cerco di indovinare tutte le lingue parlate attorno a me: Francese, inglese, tedesco, …polacco? Sono di nuovo lontana da ‘casa’. Dopo ogni rientro sull’isola, per ogni emigrato arriva sempre il temuto giorno del rientro.

Se poi stai attraversando un periodo difficile, il giorno del rientro porta con se tutta una serie di pensieri e dubbi.

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Spunti Letterari: Quando il respiro si fa aria, di Paul Kalanithi

Su questo straordinario libro ci sarebbe tanto da dire. Ma è il ruolo della scrittura, usata come strumento per indagare il senso della vita, il tema che ho scelto di affrontare.

Dopo aver completato gli studi letterari, Paul si accorge che la vita accademica è troppo sterile per lui. Per trovare il vero significato della vita, deve sporcarsi le mani. Diventa neurochirurgo, e partecipa cosi delle storie di vita e di morte dei suoi pazienti.

E’ proprio vicino ai momenti dolorosi e difficili della nostra vita che ci capita di rimettere tutto in discussione, e ci facciamo la stessa domanda di Paul:

Per cosa vale davvero la pena vivere?

Per darsi una risposta, Kalanithy si rende conto di doversi rivolgere alla letteratura.

The privilege of direct experience had led me away from literary and academic work, yet now I felt that to understand my own direct experiences, I would have to translate them back into language.

La scrittura diventa strumento per dare ordine e significato alle esperienze della vita. Solo attraverso la narrazione, gli avvenimenti, in apparenza casuali e impietosi come la malattia dei nostri cari, assumono un significato e trovano una giustificazione.

In fondo questo è uno dei motivi per cui tantissimi di noi si dilettanto a scrivere. Solo pochi scrittori tireranno fuori capolavori, come ha fatto l’autore di questo libro. Ma di tutti è il piacere di creare ogni giorno una nuova storia e un nuovo significato per nutrire la nostra vita interiore.

Il libro è  davvero struggente, ma anche colto, ben scritto e, a modo suo, necessario.

Se volete saperne di piu’ trovate un altra ottima recensione su questo sito: Mag 16 — Busbookblog

Se invece l’avete letto o pianificate di farlo, fatemi sapere cosa ne pensate.

 

 

 

Ragione o sentimento?

Lei me lo aveva detto anche stavolta.

Fin da quando ero bambina, mia madre ha sempre saputo vedere dentro le persone. Anche quelle che conosce solo di seconda mano, attraverso i miei racconti.

Perchè io soffro di logorrea cronica, devo parlare di tutto quello che faccio. Annuncio al mondo che oggi ho mangiato uova al tegamino con lo stesso entusiasmo con cui si parlerebbe dello sbarco sulla luna: applaudite signore e signori, un piccolo uovo per Maura, un grande uovo per l’umanità!

E attraverso i miei sproloqui lei capisce e prevede quale dei mie amici mi ferirá, o chi di loro é il più fidato.

Così ha previsto anche stavolta che il mio matrimonio non s’aveva da fare…

Lo chiamano sesto senso. Probabilmente ce l’hanno tutte le mamme. Ma perchè io non riesco a fidarmi? Perchè non posso ascoltare gli avvertimenti che vengono dal profondo dell’inconscio di chi mi vuole piu bene al mondo?

Perchè mentre mia madre è sentimento puro, io no: io sono metà ragione e metà sentimento.

E quando mia madre esprime i suoi giudizi col linguaggio dell’amore, ma anche dell’ansia e la paura, io uso la ragione per analizzarne il contenuto.

Immancabilmente la voce dell’inconscio fallisce l’esame dell’intelletto.

Da ripetente ascolto ancora una volta la lezione: illogico non è sinonimo di non vero.