Ragione o sentimento?

Lei me lo aveva detto anche stavolta.

Fin da quando ero bambina, mia madre ha sempre saputo vedere dentro le persone. Anche quelle che conosce solo di seconda mano, attraverso i miei racconti.

Perchè io soffro di logorrea cronica, devo parlare di tutto quello che faccio. Annuncio al mondo che oggi ho mangiato uova al tegamino con lo stesso entusiasmo con cui si parlerebbe dello sbarco sulla luna: applaudite signore e signori, un piccolo uovo per Maura, un grande uovo per l’umanità!

E attraverso i miei sproloqui lei capisce e prevede quale dei mie amici mi ferirá, o chi di loro é il più fidato.

Così ha previsto anche stavolta che il mio matrimonio non s’aveva da fare…

Lo chiamano sesto senso. Probabilmente ce l’hanno tutte le mamme. Ma perchè io non riesco a fidarmi? Perchè non posso ascoltare gli avvertimenti che vengono dal profondo dell’inconscio di chi mi vuole piu bene al mondo?

Perchè mentre mia madre è sentimento puro, io no: io sono metà ragione e metà sentimento.

E quando mia madre esprime i suoi giudizi col linguaggio dell’amore, ma anche dell’ansia e la paura, io uso la ragione per analizzarne il contenuto.

Immancabilmente la voce dell’inconscio fallisce l’esame dell’intelletto.

Da ripetente ascolto ancora una volta la lezione: illogico non è sinonimo di non vero.

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